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SINONIMI

DPD, D-Pyd, Deossipiridinolina

Tempi di consegna del referto: 5 giorni, escluso il giorno del prelievo, il sabato e i giorni festivi.
Prenotazione: No
Consenso informato: No
Eseguibile a domicilio: Si
Eseguibile presso tutte le sedi esterne: Si
Eseguibile al sabato: Si

SIGNIFICATO CLINICO

La deossipiridinolina è una molecola che si forma dall’unione di tre residui lisinici di catene adiacenti di collagene di tipo I; ne risulta un legame crociato che stabilizza la matrice extracellulare dell’osso e della cartilagine. Il catabolismo dell’osso (riassorbimento) libera DPD che non viene riutilizzata e viene eliminata con le urine in forma libera o legata a peptidi; pertanto, la quantità di DPD emessa con le urine è direttamente proporzionale alla massa ossea riassorbita.

INDICAZIONI CLINICHE

Valutazione della velocità del catabolismo osseo nell’osteoporosi.

TIPO DI CAMPIONE

Il paziente deve portare un campione di urina.

PREPARAZIONE

Urine emesse nella seconda minzione del mattino. Svuotare la vescica gettando le prime urine emesse. Dopo aver lasciato intercorrere un tempo minimo di 2 ore, raccogliere tutte le urine emesse nella seconda minzione mattutina. Le urine raccolte devono essere necessariamente del mattino.

VALORI DI RIFERIMENTO

Femmine: 3.0-7.4 nMDPD/MMCRE 
Maschi: 2.3-5.4 nMDPD/MMCRE

NOTE

In corso di embolia polmonare e/o trombosi venosa profonda il test risulta positivo nel 98-100% dei casi (sensibilità intorno al 100%), ma con una specificità piuttosto bassa (50%) dato che numerose situazioni fisiologiche (età, gravidanza) e patologiche (infezioni, tumori, stati infiammatori, infarto miocardico, interventi chirurgici, traumi) possono indurre un aumento del d-dimero. Il test è quindi utile soprattutto nella diagnosi di esclusione dell’evento trombo-embolico. Una positività deve invece essere affiancata dalla valutazione del quadro clinico e da ulteriori indagini diagnostiche.

ESAMI CORRELATI

paratormonecalcitoninavitamina Dcalcio