CLAMIDIA PNEUMONIAE (Anticorpi)

SIGNIFICATO CLINICO
Le Chlamydie sono batteri Gram-negativi di piccole dimensioni a parassitismo endocellulare obbligato, possiedono DNA, RNA e ribosomi, si replicano per scissione e sono sensibili agli antibiotici. Pur presentando caratteristiche antigeniche comuni, sono compresi nel genere Chlamydia una varietà di microrganismi caratterizzati da proprietà biologiche, sierologiche e patogene distinte. Chlamydia pneumoniae è un patogeno aereo che si diffonde in seguito all’inalazione di aerosol. Le infezioni da C. pneumoniae sono spesso asintomatiche o accompagnate da scarsa sintomatologia (ad es. faringite, raucedine marcata, bronchite o tosse). L’infezione può occasionalmente causare una malattia cronica con sindromi immunopatologiche quali eritema nodoso, artralgia, sindrome di Guillain-Barré (GBS) o mialgia. Inoltre, le infezioni croniche da C. pneumoniae sono state associate all’eziologia di asma, aterosclerosi e patologie cardiovascolari.
Gli studi epidemiologici hanno assegnato a C. pneumoniae un ruolo di rilievo nell’eziologia della polmonite: approssimativamente il 5-15% dei pazienti affetti da polmonite acquisita in comunità è risultato positivo per C. pneumoniae. Anche il 5% dei pazienti con infezioni delle vie aeree superiori (bronchite, sinusite, otite, faringite, tracheobronchite) è risultato positivo per C. pneumoniae. Attualmente non è noto se un’infezione da C. pneumoniae sia sufficiente per indurre la polmonite e mantenere una patologia in atto, in alternativa, potrebbe indurre un danno iniziale e favorire altri patogeni, ad esempio Streptococcus pneumoniae e, in effetti, quest’ultimo è comunemente rilevabile nei pazienti con polmonite causata da C. pneumoniae.
INDICAZIONI CLINICHE
Sospetta infezione
TIPO DI CAMPIONE
Il paziente si deve sottoporre ad un prelievo di sangue.
PREPARAZIONE
E’ necessario osservare un digiuno di almeno 8 ore, è ammessa l’assunzione di una modica quantità di acqua.
VALORI DI RIFERIMENTO
N.A.
NOTE
IgG assenti IgM assenti: Assenza esposizione. In caso di incertezza clinica i pazienti devono essere monitorati nel tempo.
IgG presenti IgM assenti:    Infezione pregressa.
IgG assenti IgM presenti:    Infezione in fase iniziale.
IgG presenti IgM presenti:    Infezione acuta
Nell’infezione primaria da Chlamydia pneumoniae la cinetica anticorpale è di tipo ritardato. Pertanto, gli anticorpi IgG e IgM sono generalmente rilevabili non prima di 6 – 8 settimane dopo l’inizio della malattia.
I pazienti affetti da infezione acuta da C. pneumoniae presentano una VES (velocità di eritrosedimentazione) e valori di PCR (proteina C-reattiva) elevati, mentre il numero di leucociti può rimanere nella norma.
Le reazioni crociate degli anticorpi anti-Chlamydia trachomatis o anti-Chlamydia psittaci non possono essere escluse, a causa della similitudine degli antigeni di superficie di C. pneumoniae e altre specie di Clamidia e sono pertanto possibili risultati falsamente positivi.