Il virus della Rosolia è un virus del genere Rubivirus e generalmente causa lievi infezioni caratterizzate da febbre ed eruzioni cutanee che persistono per 2-3 giorni. L’infezione è estremamente contagiosa, ma prevenibile tramite il vaccino. Il test d’elezione per la diagnosi di Rosolia consiste nella ricerca nel sangue degli anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta ad un’infezione da virus della Rosolia.Generalmente, l’infezione da Rosolia viene trasmessa tramite contatto con soggetti infetti e/o tramite colpi di tosse o starnuti. L’infezione determina la comparsa di piccole eruzioni cutanee di colore rosa sul volto e sul collo, che possono poi diffondersi al tronco e agli arti e scomparire entro pochi giorni. Inoltre, l’infezione può causare febbre, ingrossamento dei linfonodi, rinorrea (naso che cola), arrossamento oculare e dolori articolari. Talvolta, i sintomi sono così lievi, in particolare nei bambini, da passare inosservati. Nella maggior parte delle persone, la Rosolia si risolve spontaneamente entro pochi giorni, senza la necessità di sottoporsi ad alcun trattamento.I soggetti maggiormente esposti al rischio di sviluppare gravi complicanze sono rappresentati dalle donne che contraggono il virus in gravidanza, poichè possono trasmettere l’infezione al feto. Il rischio di trasmissione aumenta durante il primo trimestre e nelle ultime settimane della gravidanza. In questi periodi, lo sviluppo del feto risulta particolarmente vulnerabile. La trasmissione materno-fetale del virus della Rosolia può causare aborto, nascita prematura o una patologia nota come sindrome da rosolia congenita (CRS), che può causare numerose malformazioni permanenti nel bambino. Tale sindrome può determinare la presenza di disordini dello sviluppo e dell’intelletto, sordità, opacità del cristallino (cataratta), microcefalia (testa piccola) e difetti cardiaci.A causa delle gravi complicanze associate all’infezione da virus della Rosolia nello sviluppo fetale, nel 1972 in Italia è stato introdotto un vaccino anti-rosolia per le ragazze in età prepuberale. Inoltre, nei primi anni ’90 è stato introdotto il vaccino combinato trivalente MPR (Morbillo, Parotite, Rosolia) per la vaccinazione universale di tutti i nuovi nati. In Italia, il vaccino MPR è obbligatorio dall’anno scolastico 2017-2018, fornito gratuitamente secondo la Legge 119 del 31/7/2017 e previsto dal Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale PNPV 2017-2019. Il protocollo di vaccinazione dell’infanzia prevede la prima dose a 13-15 mesi e la seconda dose a 5-6 anni.In Europa, nel 2018 sono stati segnalati 579 casi di Rosolia in 14 Stati. L’Italia è al terzo posto per numero di casi segnalati dopo Polonia (450 casi) e Germania (58 casi).Attualmente, secondo i dati raccolti dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e dai Centri statunitensi per il Controllo e la Prevenzione delle malattie (CDC), in 80 Paesi la campagna di vaccinazioni ha permesso di debellare completamente la malattia. In Italia, nonostante la diminuzione dei casi dopo il 2017, le basse coperture vaccinali raggiunte non hanno fermato la circolazione della Rosolia ed il rischio di sindrome da rosolia congenita è ancora significativamente presente.

Rubella virus is a member of the Rubivirus genus and usually causes mild infections characterized by fever and rashes that persist for 2-3 days. The infection is extremely contagious, but preventable by vaccine. The test of choice for the diagnosis of rubella consists in the search in the blood for antibodies produced by the immune system in response to a rubella virus infection.Generally, rubella infection is transmitted through contact with infected individuals and/or through coughing or sneezing. The infection causes small pink rashes to appear on the face and neck, which can then spread to the trunk and limbs and disappear within a few days. In addition, the infection can cause fever, swollen lymph nodes, rhinorrhea (runny nose), eye redness and joint pain. Sometimes, the symptoms are so mild, particularly in children, that they go unnoticed. In most people, rubella resolves on its own within a few days, without the need for any treatment.The subjects most exposed to the risk of developing serious complications are represented by women who contract the virus during pregnancy, as they can transmit the infection to the fetus. The risk of transmission increases during the first trimester and in the last weeks of pregnancy. In these periods, the development of the fetus is particularly vulnerable. Maternal-fetal transmission of the rubella virus can cause miscarriage, premature birth or a condition known as congenital rubella syndrome (CRS), which can cause many permanent birth defects in the baby. This syndrome can lead to developmental and intellectual disorders, deafness, clouding of the lens (cataract), microcephaly (small head), and heart defects.Due to the serious complications associated with rubella virus infection in fetal development, a rubella vaccine was introduced in Italy for prepubertal girls in 1972. Furthermore, in the early 1990s the combined trivalent MMR vaccine (Measles, Mumps, Rubella) was introduced for the universal vaccination of all newborns. In Italy, the MMR vaccine is mandatory from the 2017-2018 school year, provided free of charge according to Law 119 of 7/31/2017 and envisaged by the National Vaccine Prevention Plan PNPV 2017-2019. The childhood vaccination protocol provides for the first dose at 13-15 months and the second dose at 5-6 years.In Europe, 579 cases of rubella were reported in 14 countries in 2018. Italy ranks third in the number of cases reported after Poland (450 cases) and Germany (58 cases).Currently, according to data collected by the World Health Organization (WHO) and the US Centers for Disease Control and Prevention (CDC), in 80 countries the vaccination campaign has made it possible to completely eradicate the disease. In Italy, despite the decrease in cases after 2017, the low vaccination coverage achieved has not stopped the circulation of rubella and the risk of congenital rubella syndrome is still significantly present.