I chetoni o corpi chetonici sono dei prodotti del metabolismo degli acidi grassi. Questo test misura la quantità di chetoni presenti nel sangue (chetonemia).I corpi chetonici vengono prodotti in condizioni di scarsità di glucosio o nel caso in cui la carenza di insulina determini l’impossibilità dell’utilizzo del glucosio come fonte energetica da parte delle cellule dell’organismo. In questo caso il metabolismo dei grassi (lipidi), utilizzati come fonte energetica alternativa, comporta la formazione e l’aumento nel sangue dei corpi chetonici, con conseguente chetosi. La chetosi può progredire quindi in chetoacidosi, una forma di acidosi metabolica. Questa patologia è frequente nelle persone con diabete di tipo 1 scompensato, ma può insorgere anche nel diabete tipo 2.La chetoacidosi diabetica si associa associata a grave aumento della glicemia (iperglicemia acuta), in presenza di grave carenza di insulina e a sbilanciamento dell’equilibrio acido-base dell’organismo. I chetoni e il glucosio in eccesso vengono riversati nell’urina da parte dei reni, nel tentativo di abbassarne i livelli ematici. L’iperglicemia comporta minzione frequente, polidipsia, disidratazione e perdita di elettroliti. La persona con chetoacidosi diabetica può anche presentare sintomi quali respiro affannoso, fiato corto e dall’odore fruttato (per la presenza di chetoni nel respiro), nausea, vomito, dolore allo stomaco, affaticamento, stato confusionale, coma.In alcuni casi, la chetoacidosi può presentarsi in assenza di iperglicemia (chetoacidosi normoglicemica) ed essere caratterizzata da livelli sierici di bicarbonato di 10 mEq/L o leggermente inferiori e livelli di glicemia inferiori a 250 mg/dL (14 mmol/L). Questa forma di chetoacidosi può manifestarsi in donne in gravidanza con diabete pregestazionale tipo 1 o 2 o con diabete gestazionale, ed il fattore predisponente è la condizione di digiuno accelerato determinato dalla gravidanza per sé. La chetoacidosi normoglicemica si può anche presentare nei pazienti con deficit di insulina in terapia con alcuni anti-iperglicemici orali, le glifozine (inibitori di SGLT2).Anche il digiuno prolungato, l’alcolismo e le diete povere di carboidrati e ricche di grassi possono determinare la comparsa di chetosi e chetoacidosi. Talvolta può essere indotta di proposito in alcuni bambini affetti da epilessia, con convulsioni frequenti ma refrattari ad altri tipi di terapie.Esistono tre corpi chetonici: acetoacetato, beta-idrossibutirrato e acetone.

  • L’acetoacetato viene prodotto per primo, durante il metabolismo degli acidi grassi
  • Il beta-idrossibutirrato si forma a partire dall’acetoacetato. É il chetone predominante in corso di grave chetoacidosi diabetica
  • L’acetone si crea spontaneamente dall’acetoacetato

Differenti metodi sono in grado di misurare differenti tipi di chetoni; pertanto, i risultati di questi metodi non sono intercambiabili.I test ematici per la misura della chetonemia forniscono un’istantanea della condizione di accumulo dei corpi chetonici al momento del prelievo. La misura dei corpi chetonici nell’urina (chetonuria) riflette invece la quantità di corpi chetonici che sono stati prodotti nel sangue in tempi precedenti la raccolta. La chetonuria può essere eseguita anche con le metodiche di autocontrollo del diabete, in alcuni pazienti, insieme alla misura del glucosio urinario. Questo test, inoltre, è uno dei parametri che vengono valutati quando si esegue l’analisi dell’urina. I metodi di misura della chetonuria possono rilevare il solo acetoacetato oppure l’acetoacetato e l’acetone, ma non il beta-idrossibutirrato.I corpi chetonici ematici possono essere misurati sia in laboratorio o sia mediante dispositivi portatili. Solitamente, i test di laboratorio misurano l’acetoacetato nel siero, la porzione liquida del sangue. Per la misura del beta-idrossibutirrato, invece, è necessario effettuare una richiesta specifica.I dispositivi portatili che misurano la quantità di corpi chetonici a partire da una goccia di sangue prelevata dalla puntura del dito in genere misurano il beta-idrossibutirrato. Questo test può essere eseguito tramite i dispositivi POCT (al letto del paziente) in un paziente ricoverato o in pronto soccorso, oppure a livello ambulatoriale o dal paziente stesso tramite i dispostivi di autocontrollo.

The ketones or ketone bodies are products of the metabolism of fatty acids. This test measures the quantity of ketones in the blood (ketonemia). The ketone bodies are produced in conditions of scarcity of glucose or in the event that the deficiency of insulin determines the impossibility of the use of glucose as an energy source by the cells of the body. In this case, the metabolism of fats (lipids), used as an alternative energy source, involves the formation and increase in the blood of the ketone bodies, with consequent ketosis. Ketosis can therefore progress in ketacidosis, a form of metabolic acidosis. This pathology is frequent in people with type 1 type 1 diabetes, but can also arise in diabetes type 2. The diabetic ketoacidosis is associated with serious increase in blood sugar (acute hyperglycaemia), in the presence of serious deficiency of insulin and for the imbalance of balance acid-base of the organism. The ketones and excess glucose are poured into the urine by the kidneys, in an attempt to lower their blood levels. Hyperglicemia involves frequent urination, polyidipsia, dehydration and loss of electrolytes. The person with diabetic ketoacidosis can also present symptoms such as frantic breath, short breath and fruity smell (due to the presence of ketons in breath), nausea, vomiting, stomach pain, fatigue, confusional state, coma.In some cases, the ketoacidosis can present itself in the absence of hyperglycaemia (normoglycaemic ketoacidosis) and be characterized by serum bicarbonate levels of 10 mEQ/l or slightly lower and blood sugar levels lower than 250 mg/dl (14 mmol/l). This form of ketoacidosis can manifest itself in pregnant women with prayer diabetes type 1 or 2 or with gestational diabetes, and the predisposing factor is the accelerated fasting condition determined by pregnancy for itself. Normoglycemic ketoacidosis can also be presented in patients with insulin deficit in therapy with some oral anti-hyperglycemic, glyphozins (SGLT2 inhibitors) The appearance of ketosis and ketoacidosis. Sometimes it can be induced on purpose in some children with epilepsy, with frequent but refractory convulsions to other types of therapies. There are three ketone bodies: aceto care, beta-hydroxybutirrato and acetone.
Aceto care is produced first, during the metabolism of fatty acidsBeta-hydroxybutirrato is formed starting from acetotate. It is the predominant ketone in progress of severe diabetic ketoacidosisAcetone is created spontaneously from aceto careDifferent methods are able to measure different types of ketones; Therefore, the results of these methods are not interchangeable. Henmatic tests for the measure of ketonemia provide a snapshot of the condition of accumulation of the ketone bodies at the time of the withdrawal. The size of the ketone bodies in urine (ketonuria) instead reflects the amount of ketone bodies that have been produced in the blood in previous times the collection. Chetonuria can also be performed with the self -control methods of diabetes, in some patients, together with the measure of urinary glucose. This test is also one of the parameters that are evaluated when performing the analysis of urine. The measuring methods of ketonuria can detect only aceto-cotatate or the vinegar and acetone, but not the beta-hydroxybutirrato. The blood cherry bodies can be measured either in the laboratory or whether through portable devices. Usually, laboratory tests measure the vinegar in the serum, the liquid portion of the blood. For the measurement of the beta-hydroxybutirrato, however, it is necessary to make a specific request. The portable devices that measure the amount of ketone bodies starting from a drop of blood taken from the puncture of the finger in general measure the beta-hydroxybutirrato. This test can be performed through Pocst devices (to the patient’s bed) in a patient hospitalized or in the emergency room, or at an outpatient level or by the patient himself through self -control arrangements.