La carbamazepina è un farmaco usato principalmente nel trattamento di alcune patologie convulsive (soprattutto epilessia), ma viene prescritto anche per la stabilizzazione dell’umore in persone affette da disturbi bipolari, per facilitare l’astensione dall’alcol e per alleviare alcuni tipi di dolore neurologico. Può essere prescritta da sola o in combinazione con altri farmaci antiepilettici. Questo test misura la concentrazione di carbamazepina nel circolo ematico.I livelli di carbamazepina devono essere monitorati per mantenere il farmaco all’interno dell’intervallo terapeutico(intervallo di concentrazione all’interno del quale il farmaco è efficace senza essere tossico). Se i livelli di farmaco sono troppo bassi, il paziente può manifestare i sintomi della malattia (ad esempio crisi epilettiche, crisi maniacali, o dolore); livelli troppo alti possono invece portare alla comparsa degli effetti collaterali tossici. Il raggiungimento di questo equilibrio può essere difficile per diversi motivi:

  • Le dosi orali di carbamazepina possono essere assorbite dal tratto gastrointestinale in modo variabile.
  • Poiché la carbamazepina viene metabolizzata dal fegato, qualsiasi fattore in grado di influenzare la funzionalità epatica, può influenzare anche i livelli del farmaco.
  • Dopo l’assunzione prolungata di carbamazepina, il farmaco induce il suo stesso metabolismo.
  • La maggior parte del farmaco è legato alle proteine plasmatiche, ma la forma attiva è quella libera. Qualsiasi condizione che influenzi il legame del farmaco alla proteina è in grado di influenzare l’efficacia della terapia. Ad esempio possono essere fattori discriminanti la bassa concentrazione di albumina, la presenza di insufficienza renale o l’età del paziente (neonati o soggetti anziani).
  • Anche un metabolita della carbamazepina, la carbamazepina-10,11-epossido, è attivo e contribuisce a determinare l’effetto del farmaco.
  • Molti farmaci, assunti in associazione alla carbamazepina, possono interagire o influenzarne il metabolismo ed i livelli plasmatici.

I dosaggi della carbamazepina devono essere aggiustati fino a quando non viene raggiunta una concentrazione costante. La dose di farmaco che permette il raggiungimento di questa concentrazione costante è soggettiva, e può quindi cambiare nel tempo.La carbamazepina necessita di solito di monitoraggio a lungo termine essendo prescritta nel trattamento di epilessia cronica, disturbi bipolari, nevralgia del trigemino e dolore ai nervi causato dal diabete.L’epilessia influenza le capacità del sistema nervoso centrale nella trasmissione e nella regolazione dell’impulso nervoso. Nel corso di una crisi epilettica, il paziente può presentare alterazioni dello stato di coscienza, della vista, dell’olfatto e del gusto, e può manifestare episodi convulsivi. La frequenza delle crisi epilettiche può variare da un singolo episodio, a episodi occasionali fino a crisi ricorrenti. La carbamazepina viene prescritta per prevenire specifici tipi di crisi epilettiche ricorrenti.Il disturbo bipolare è una patologia caratterizzata da un alternarsi di episodi depressivi e maniacali che possono durare giorni, settimane, mesi o anni. Durante un episodio depressivo il paziente può essere triste, privo di speranza, astenico ed essere pervaso da pensieri di suicidio. Durante un episodio maniacale, il paziente può sentirsi euforico, essere irritabile, perdere la capacità di giudizio e intraprendere comportamenti rischiosi. La carbamazepina viene prescritta in pazienti con disturbi bipolari come stabilizzatore dell’umore, per prevenire perlopiù la fase maniacale.La nevralgia del trigemino è una patologia associata a dolore del nervo facciale, spasmi muscolari e coreoatetosi parossistica, una patologia con disturbi del movimento che determina la presenza di disturbi involontari degli arti, del tronco e dei muscoli facciali. Anche questa patologia viene talvolta trattata con la carbamazepina. Nel 10-20% delle persone affette da diabete mellito può essere presente dolore neuropatico periferico in grado di influenzare le attività, l’umore e il sonno.

Carbamazepine is a drug mainly used in the treatment of some seizure disorders (especially epilepsy), but it is also prescribed for mood stabilization in people with bipolar disorders, to facilitate alcohol abstention and to relieve some types of pain neurological. It can be prescribed alone or in combination with other antiepileptic drugs. This test measures the concentration of carbamazepine in the bloodstream.Carbamazepine levels must be monitored to keep the drug within the therapeutic range (concentration range within which the drug is effective without being toxic). If drug levels are too low, the patient may experience disease symptoms (eg, seizures, manic seizures, or pain); too high levels can instead lead to the appearance of toxic side effects. Striking this balance can be difficult for several reasons:Oral doses of carbamazepine can be absorbed from the gastrointestinal tract to a variable extent.Since carbamazepine is metabolized by the liver, any factor that affects liver function can also affect drug levels.After prolonged intake of carbamazepine, the drug induces its own metabolism.Most of the drug is bound to plasma proteins, but the active form is the free form. Any condition that affects the binding of the drug to the protein can affect the effectiveness of the therapy. For example, the low concentration of albumin, the presence of renal insufficiency or the age of the patient (infants or elderly subjects) can be discriminating factors.A metabolite of carbamazepine, carbamazepine-10,11-epoxide, is also active and contributes to the drug’s effect.Many drugs, taken in combination with carbamazepine, can interact or influence its metabolism and plasma levels.Dosages of carbamazepine should be adjusted until a constant concentration is achieved. The dose of drug that allows the achievement of this constant concentration is subjective, and can therefore change over time.Carbamazepine usually needs long-term monitoring as it is prescribed in the treatment of chronic epilepsy, bipolar disorders, trigeminal neuralgia and nerve pain caused by diabetes.Epilepsy affects the ability of the central nervous system to transmit and regulate nerve impulses. During an epileptic seizure, the patient may have changes in consciousness, vision, smell and taste, and may experience seizures. The frequency of epileptic seizures can vary from a single episode, to occasional episodes up to recurrent seizures. Carbamazepine is prescribed to prevent specific types of recurrent seizures.Bipolar disorder is a disorder characterized by alternating depressive and manic episodes that can last days, weeks, months or years. During a depressive episode the patient may be sad, hopeless, asthenic and be pervaded by thoughts of suicide. During a manic episode, the patient may feel euphoric, be irritable, lose judgment, and engage in risky behaviors. Carbamazepine is prescribed in patients with bipolar disorder as a mood stabilizer, mostly to prevent the manic phase.Trigeminal neuralgia is a disorder associated with facial nerve pain, muscle spasms, and paroxysmal choreoathetosis, a movement disorder disorder that results in involuntary disturbances of the limbs, trunk, and facial muscles. This condition is also sometimes treated with carbamazepine. Peripheral neuropathic pain may be present in 10-20% of people with diabetes mellitus which can affect activity, mood and sleep.