La codeina (Metilmorfina) (Codeinum, morfina-3-metiletere; dal francese codéine, dal greco Kódeia, testa di papavero), è un alcaloide contenente 3-metilmorfina, un isomero naturale di morfina metilato, e 6-metilmorfina; è un oppiaceo utilizzato per l’analgesia. Viene ottenuta prevalentemente tramite metilazione della morfina, l’alcaloide principale del Papaver somniferum.Viene somministrata per via orale, sottocutanea, intramuscolare o rettale. La codeina è utilizzata principalmente come analgesico, spesso in combinazione con il paracetamolo o l’acido acetilsalicilico. Viene usata anche come antitussivo e antidiarroico. L’uso per la sedazione della tosse, asciugando le secrezioni può indurre nei broncopatici crisi di insufficienza respiratoria. Può causare cefalea, sedazione, depressione, euforia, ipotensione, tachicardia, stitichezza, vomito. La codeina è tossica, ma ha un effetto dieci volte meno potente della morfina, pertanto produce assuefazione fisica in modo proporzionale e provoca una bassa dipendenza psicologica, a meno che si tratti di individui già in passato assuefatti agli oppiacei per i quali va considerata una particolare attenzione.Meccanismo d’azioneLa codeina agisce sul sistema nervoso centrale dando analgesia. Viene metabolizzata in morfina nel fegato, che è dieci volte più potente sul recettore μ. I recettori oppioidi sono recettori accoppiati a proteine G che regolano positivamente e negativamente la trasmissione sinaptica. Il legame della codeina o della morfina al recettore μ per gli oppioidi provoca l’iperpolarizzazione del neurone che porta all’inibizione del rilascio di neurotrasmettitori nocicettivi, causando un effetto analgesico e una maggiore tolleranza al dolore data dalla ridotta eccitabilità neuronale.FarmacocineticaLa codeina è metabolizzata dal fegato nei composti attivi morfina-6-glucuronide e morfina-3-glucuronide. Circa il 5-10% della codeina viene convertito in morfina, per formare codeina-6-glucuronide o in norcodeina. È meno potente della morfina, ma come tutti gli oppiacei l’uso continuato di codeina induce dipendenza fisica. Tuttavia, i sintomi di astinenza sono relativamente lievi e di conseguenza la codeina è molto meno pesante rispetto agli altri oppiacei.La codeina è in generale utilizzata in dosi da 30 a 60 mg ogni 4 o 6 ore; presenta un effetto tetto per cui dopo una certa dose l’analgesia non aumenta e aumentano soltanto gli effetti collaterali (massima dose 240 mg in 24 ore). Trattandosi di un analgesico oppiaceo debole (appartenenza al secondo gradino della scala OMS) la codeina procura una lieve analgesia, per cui quando il dolore è più forte o la codeina perde potere antalgico (assuefazione) è necessario passare ad un altro oppiaceo come tapentadolo, ossicodone, morfina e fentanyl.La codeina è metabolizzata a codeina-6-glucuronide (C6G) dall’uridina difosfato glucuronosiltransferasi UGT2B7, e, dal momento che solo circa il 5% della codeina è metabolizzata dal citocromo P450 CYP2D6, la prova attuale è che C6G è il composto attivo primario. Le affermazioni riguardanti il presunto “effetto tetto” della codeina si basano sul presupposto che alte dosi di codeina saturino CYP2D6, impedendo l’ulteriore conversione di codeina a morfina.Non vi è inoltre alcuna prova che l’inibizione del CYP2D6 sia utile nel trattamento della dipendenza da codeina, anche se la trasformazione della codeina a morfina (e quindi quella ulteriore in coniugati morfina-glucuronide) ha un effetto sul potenziale abuso di codeina.
Codeine (Methylmorphine) (Codeinum, morphine-3-methylether; from the French codéine, from the Greek Kódeia, poppy head), is an alkaloid containing 3-methylmorphine, a natural isomer of methylated morphine, and 6-methylmorphine; it is an opioid used for analgesia. It is mainly obtained through the methylation of morphine, the main alkaloid of Papaver somniferum. It is administered orally, subcutaneously, intramuscularly or rectally. Codeine is mainly used as a pain reliever, often in combination with paracetamol or acetylsalicylic acid. It is also used as an antitussive and antidiarrheal. The use for cough sedation, drying the secretions can induce respiratory insufficiency crises in bronchopathic patients. It can cause headache, sedation, depression, euphoria, hypotension, tachycardia, constipation, vomiting. Codeine is toxic, but has an effect ten times less powerful than morphine, therefore it produces physical addiction in a proportional way and causes a low psychological dependence, unless we are dealing with individuals already addicted to opiates in the past for which it should be considered a particular Attention.Mechanism of actionCodeine acts on the central nervous system giving analgesia. It is metabolized to morphine in the liver, which is ten times more potent at the μ receptor. Opioid receptors are G protein-coupled receptors that positively and negatively regulate synaptic transmission. Binding of codeine or morphine to the μ-opioid receptor causes hyperpolarization of the neuron leading to inhibition of the release of nociceptive neurotransmitters, resulting in an analgesic effect and increased pain tolerance due to reduced neuronal excitability.PharmacokineticsCodeine is metabolized by the liver to the active compounds morphine-6-glucuronide and morphine-3-glucuronide. About 5-10% of codeine is converted to morphine, to form codeine-6-glucuronide or norcodeine. It is less potent than morphine, but like all opiates, continued use of codeine induces physical dependence. However, withdrawal symptoms are relatively mild and as a result codeine is much less burdensome than other opioids. Codeine is generally used in doses of 30 to 60 mg every 4 to 6 hours; it has a ceiling effect whereby after a certain dose the analgesia does not increase and only the side effects increase (maximum dose 240 mg in 24 hours). Being a weak opioid analgesic (belonging to the second step of the WHO scale), codeine provides a slight analgesia, so when the pain is more severe or the codeine loses its analgesic power (addiction) it is necessary to switch to another opioid such as tapentadol, oxycodone , morphine and fentanyl. Codeine is metabolized to codeine-6-glucuronide (C6G) by uridine diphosphate glucuronosyltransferase UGT2B7, and since only about 5% of codeine is metabolized by cytochrome P450 CYP2D6, the current evidence is that C6G is the primary active compound . Claims regarding the alleged “ceiling effect” of codeine are based on the assumption that high doses of codeine saturate CYP2D6, preventing further conversion of codeine to morphine.There is also no evidence that inhibition of CYP2D6 is beneficial in the treatment of codeine dependence, although the transformation of codeine to morphine (and then further to morphine-glucuronide conjugates) does have an effect on the abuse potential of codeine.
