L’ alcool etilico è normalmente presente in concentrazioni variabili nel sangue e nelle urine poiché viene regolarmente introdotto nella dieta (vino, birra, liquori). È impiegato nell’industria come solvente e in processi di sintesi chimica. La quota assorbita nel corso di esposizioni professionali si somma a quella endogena determinando un innalzamento rispetto ai valori normali. Nonostante la metabolizzazione che consegue al suo assorbimento, una quota dell’alcool resta immodificata e può essere rilevata nel sangue e nelle urine, rendendo possibile il monitoraggio biologico dell’esposizione.  La variabilità della quota dovuta alla dieta suggerisce, per la valutazione dell’esposizione professionale, una correlazione del dato analitico con la conoscenza delle abitudini di vita del soggetto e con le condizioni espositive nei luoghi di lavoro.

Ethyl alcohol is normally present in variable concentrations in the blood and urine as it is regularly introduced into the diet (wine, beer, liqueurs). It is used in industry as a solvent and in chemical synthesis processes. The share absorbed during professional exposures adds to the endogenous one, resulting in an increase compared to normal values. Despite the metabolization that follows its absorption, a share of the alcohol remains unchanged and can be detected in the blood and urine, making biological monitoring of exposure possible.  The variability of the share due to diet suggests, for the evaluation of occupational exposure, a correlation of the analytical data with knowledge of the subject’s lifestyle habits and with exposure conditions in the workplace.