L’HCV è endemico in tutto il mondo e costituisce un serio problema di salute. L’HCV è il principale agente eziologico dell’epatite cronica non-A e non-B. La presenza degli anticorpi verso l’HCV indica che un soggetto potrebbe essere stato infettato dall’HCV o che potrebbe essere in grado di trasmettere l’infezione da HCV. Almeno 170 milioni di persone in tutto in mondo sono cronicamente infettate dall’HCV.L’infezione da HCV è spesso asintomatica; tuttavia, la maggioranza (oltre l’80%) dei soggetti esposti all’HCV diventa cronicamente infetta. Nel 20% dei soggetti cronicamente infetti, la malattia evolve in cirrosi, insufficienza epatica e, in alcun casi, carcinoma epatocellulare o colangiocarcinoma.
Nonostante l’elevato numero di soggetti cronicamente infettati da HCV, l’incidenza annuale delle infezioni da HCV nei paesi sviluppati è diminuita notevolmente nel corso degli ultimi decenni. Tale diminuzione è stata attribuita ai migliori standard di vita e alle maggiori misure di pubblica sanità all’interno della comunità medica come lo screening del sangue e dei prodotti ematici, l’utilizzo di aghi e siringhe monouso e l’adozione di precauzioni universali in tutto il sistema sanitario.
Le modalità di trasmissione dell’HCV più comuni sono le seguenti: trasfusioni di sangue, uso di droghe per endovena, piercing o tatuaggi (non eseguiti con garanzie igienico sanitarie) esposizione nosocomiale, rapporti sessuali, contagio familiare casuale, tecniche per la riproduzione assistita e trasmissione da madre a neonato durante la gravidanza, il parto o il periodo post-parto.
Il genoma dell’HCV è composto da diverse regioni funzionali: il nucleo, l’involucro (che include le regioni E1 e E2) e la regione non strutturale (che include le regioni NS2, NS3, NS4 e NS5).
Gli immunodosaggi per il rilevamento degli anticorpi verso l’HCV utilizzano una combinazione di proteine sintetiche o ricombinanti come antigeni. In caso di positività al test di screening, occorre controllare il risultato mediante test di conferma (western blot).
HCV is endemic worldwide and a serious health problem. HCV is the major causative agent of chronic non-A and non-B hepatitis. The presence of the antibodies to HCV indicates that a subject may have been infected with HCV or that they may be able to transmit the HCV infection. At least 170 million people worldwide are chronically infected with HCV.HCV infection is often asymptomatic; however, the majority (over ’80%) of those exposed to HCV become chronically infected. In 20% of chronically infected subjects, the disease evolves into cirrhosis, liver failure and, in no case, hepatocellular carcinoma or cholangiocarcinoma.
Despite the high number of subjects chronically infected with HCV, the annual incidence of HCV infections in developed countries has declined markedly over the last decades. That decrease was attributed to better living standards and increased public health measures within the medical community such as screening for blood and blood products, using disposable needles and syringes, and taking universal precautions throughout the health system.
The most common modes of HCV transmission are as follows: blood transfusions, intravenous drug use, piercings or tattoos (not performed with health and hygiene guarantees) nosocomial exposure, sexual intercourse, casual family contagion, techniques for assisted reproduction, and mother-to-newborn transmission during pregnancy, delivery, or the postpartum period. The HCV genome is composed of several functional regions: the nucleus, the envelope (which includes the E1 and E2 regions), and the nonstructural region (which includes the NS2, NS3, NS4, and NS5 regions).
Immunoassays for the detection of antibodies to HCV use a combination of synthetic or recombinant proteins as antigens. If the screening test is positive, the result must be checked using a confirmatory test (western blot).
