L’albumina è una delle proteine principali presenti nel sangue ma, in condizioni fisiologiche, il buon funzionamento dei reni assicura la sua assenza nell’urina. Il test dell’albumina urinaria rileva e misura la concentrazione di albumina nell’urina. La presenza di una piccola quantità di albumina nell’urina è un indicatore precoce di danno renale.  In passato, queste piccole quantità di albumina nell’urina venivano indicate con il nome di “microalbumina”; il termine, seppur obsoleto, può essere talvolta ancora utilizzato.  Nella maggior parte dei casi viene eseguita, su un campione di urina estemporanea, la misura dell’albumina e della creatinina urinarie e viene calcolato il rapporto albumina/creatinina. Questo approccio consente di determinare in maniera più accurata la quantità di albumina rilasciata dai reni nell’urina. La concentrazione (o diluizione) dell’urina varia infatti nel corso dei giorni (quantità diverse di liquido escreto). Perciò, la concentrazione di albumina nell’ urina può variare. La creatinina, un prodotto del metabolismo muscolare, è normalmente escreta nell’urina a velocità costante e la sua quantità è pertanto un indicatore della concentrazione dell’urina stessa. Questa proprietà della creatinina ne consente l’utilizzo come fattore correttivo in un campione di urina estemporaneo.  Il plasma, la porzione liquida del sangue, contiene molte proteine diverse. Una delle funzioni dei reni è quella di conservare le proteine plasmatiche cosicché non vengano escrete, insieme ai prodotti di scarto, con l’urina. Esistono due strutture che limitano il passaggio delle proteine nell’urina:  I glomeruli, strutture specializzate presenti all’interno dei reni, filtrano il sangue fornendo una barriera che mantiene le proteine plasmatiche di maggiori dimensioni all’interno dei vasi sanguigni e permette il passaggio delle molecole di minori dimensioni.  I tubuli, che riassorbono quasi interamente le proteine più piccole, in grado quindi di attraversare la barriera dei glomeruli.  La presenza di proteine nell’urina (detta proteinuria) indica spesso la presenza di un danno al livello dei glomeruli o dei tubuli renali. L’infiammazione e/o la formazione di tessuto cicatriziale nei glomeruli possono determinare l’aumento delle proteine filtrate; il danno tubulare può impedire il riassorbimento delle proteine.  Il danneggiamento dei reni e le malattie renali, causano la progressiva perdita della capacità da parte dei reni di trattenere l’albumina e le altre proteine plasmatiche. Questo si osserva frequentemente in corso  di patologie croniche, come il diabete e l’ipertensione, nelle quali l’aumento della concentrazione delle proteine nell’urina riflette l’aumento del danno renale.   L’albumina è una delle prime proteine ad essere rilevata nell’urina in presenza di danno renale. Le persone con la presenza cronica di piccole quantità misurabili di albumina nell’urina hanno un rischio aumentato di sviluppare una disfunzione renale progressiva e patologie cardiovascolari.

Albumin is one of the main proteins found in the blood but, under physiological conditions, the proper functioning of the kidneys ensures its absence in the urine. The urinary albumin test detects and measures the concentration of albumin in urine. The presence of a small amount of albumin in the urine is an early indicator of kidney damage.  In the past, these small amounts of albumin in urine were referred to as “microalbumin”; the term, although obsolete, can sometimes still be used.  In most cases, the measurement of urinary albumin and creatinine is performed on an extemporaneous urine sample and the albumin/creatinine ratio is calculated. This approach allows the amount of albumin released by the kidneys into the urine to be more accurately determined. In fact, the concentration (or dilution) of urine varies over the course of days (different quantities of liquid excreted). Therefore, the concentration of albumin in urine may vary. Creatinine, a product of muscle metabolism, is normally excreted in urine at a constant rate and its quantity is therefore an indicator of the concentration of urine itself. This property of creatinine allows it to be used as a corrective factor in an extemporaneous urine sample.    Plasma, the liquid portion of the blood, contains many different proteins. One of the functions of the kidneys is to conserve plasma proteins so that they are not excreted, together with waste products, with urine. There are two structures that limit the passage of proteins in the urine: The glomeruli, specialized structures present inside the kidneys, filter the blood providing a barrier that keeps larger plasma proteins inside the blood vessels and allows the passage of smaller molecules.  The tubules, which almost entirely reabsorb the smallest proteins, are therefore able to cross the barrier of the glomeruli.  The presence of proteins in the urine (called proteinuria) often indicates the presence of damage to the glomeruli or renal tubules. Inflammation and/or scar tissue formation in the glomeruli may result in increased filtered proteins; tubular damage may prevent protein reabsorption.  Damage to the kidneys and kidney disease, cause the kidneys to progressively lose their ability to retain albumin and other plasma proteins. This is frequently observed during chronic conditions, such as diabetes and hypertension, in which the increase in protein concentration in the urine reflects the increase in kidney damage.   Albumin is one of the first proteins to be detected in urine in the presence of kidney damage. People with the chronic presence of measurable small amounts of albumin in their urine have an increased risk of developing progressive kidney dysfunction and cardiovascular disease.