La mononucleosi infettiva, comunemente chiamata mononucleosi, è un’infezione causata dal virus di Epstein-Barr (EBV). Il virus di Epstein-Barr, anche noto come herpes virus umano tipo 4, appartiene alla famiglia degli Herpesvirus. L’EBV è il principale responsabile della mononucleosi infettiva, che tuttavia può essere causata anche da altri virus. Il test della mononucleosi ricerca nel sangue del paziente la presenza di anticorpi eterofili, proteine prodotte dal sistema immunitario in risposta all’infezione da EBV. Oltre il 70-80% dei pazienti affetti da mononucleosi produce anticorpi eterofili che possono essere identificati tramite l’esecuzione del test rapido di screening (monotest). Queste proteine non sono specifiche per l’EBV ma, se riscontrate nel sangue di pazienti adolescenti in presenza di sintomi correlati, contribuiscono a stabilire la diagnosi di mononucleosi infettiva. Nel caso in cui il monotest risulti negativo ma il sospetto clinico persista, è possibile eseguire un test specifico per la ricerca di anticorpi diretti contro l’EBV. Inoltre, la diagnosi di mononucleosi prevede l’esecuzione di un esame emocromocitometrico, per determinare se il numero di globuli bianchi è aumentato, e di uno striscio di sangue, per verificare la presenza di linfociti attivati.
L’infezione è ampiamente diffusa ed oltre il 90% della popolazione mondiale entra in contatto con il virus nei primi anni di vita, durante l’adolescenza o in età adulta. Nei paesi industrializzati, i più alti tassi di incidenza sono stati riscontrati tra i 15-30 anni. Circa il 25% delle persone entrate in contatto con EBV sviluppano la mononucleosi infettiva. Il virus è presente nella saliva delle persone infette e viene solitamente trasmesso tramite lo scambio di fluidi corporei, in particolare di saliva. Meno comunemente, la trasmissione può avvenire tramite sangue, liquido seminale, trasfusioni ematiche e trapianto di organi.Nella maggior parte dei casi, l’infezione da EBV nei bambini causa la comparsa di sintomi lievi o assenti. Tuttavia, se la prima esposizione al virus avviene durante l’adolescenza, si assiste alla manifestazione dei sintomi in circa il 50% dei soggetti affetti. La mononucleosi infettiva è caratterizzata da un insieme di sintomi distintivi che compaiono più comunemente negli adolescenti affetti. Solitamente, la mononucleosi determina la comparsa di febbre, mal di gola, linfoadenopatia e debolezza. In alcuni casi, viene riportato l’ingrossamento della milza e/o del fegato. Solitamente, i sintomi compaiono dopo circa un mese dall’infezione e permangono per alcune settimane. La debolezza associata all’infezione può persistere per alcuni mesi. La mononucleosi è una patologia auto-limitante e solitamente i sintomi si risolvono spontaneamente, senza l’utilizzo di specifici trattamenti.
Infectious mononucleosis, commonly called mononucleosis, is an infection caused by the Epstein-Barr virus (EBV). Epstein-Barr virus, also known as human herpes virus type 4, belongs to the Herpesvirus family. EBV is primarily responsible for infectious mononucleosis, which however can also be caused by other viruses. The mononucleosis test searches the patient’s blood for the presence of heterophilic antibodies, proteins produced by the immune system in response to EBV infection. More than 70-80% of patients with mononucleosis produce heterophilic antibodies that can be identified by performing the rapid screening test (monotest). These proteins are not specific for EBV but, when found in the blood of adolescent patients in the presence of related symptoms, help establish the diagnosis of infectious mononucleosis. In case the monotest is negative but clinical suspicion persists, a specific test for antibodies directed against EBV can be performed. In addition, the diagnosis of mononucleosis involves performing a blood count, to determine if the number of white blood cells has increased, and a blood smear, to check for activated lymphocytes. The infection is widely spread and more than 90% of the world’s population comes into contact with the virus in the first years of life, during adolescence or adulthood. In industrialized countries, the highest incidence rates were found among 15-30 year olds. About 25% of people who come into contact with EBV develop infectious mononucleosis. The virus is present in the saliva of infected people and is usually transmitted via the exchange of body fluids, especially saliva. Less commonly, transmission can occur via blood, seminal fluid, blood transfusions, and organ transplantation. In most cases, EBV infection in children causes mild or no symptoms to appear. However, if the first exposure to the virus occurs during adolescence, there is a manifestation of symptoms in approximately 50% of affected individuals. Infectious mononucleosis is characterized by a set of distinctive symptoms that appear most commonly in affected adolescents. Usually, mononucleosis causes the appearance of fever, sore throat, lymphadenopathy and weakness. In some cases, enlargement of the spleen and/or liver is reported. Usually, symptoms appear about a month after infection and remain for a few weeks. The weakness associated with infection may persist for a few months. Mononucleosis is a self-limiting pathology and symptoms usually resolve spontaneously, without the use of specific treatments.
