Il test delle proteine urinarie determina e/o misura le proteine escrete nell’urina. Le proteine normalmente non sono presenti nell’urina, se non a causa di infezioni o stress. Se la loro presenza è persistente, è possibile che sia presenta un danno renale.Normalmente l’eliminazione delle proteine urinarie è inferiore a 150 mg/die, mentre i valori di albumina urinaria non dovrebbero superare i 30 mg/die. Livelli elevati di proteinuria possono essere presenti temporaneamente, in condizioni quali infezioni, stress, gravidanza, dieta, esposizione al freddo o esercizio fisico intenso, o permanentemente, in presenza di danno renale o di altre condizioni. Per determinare la causa alla base di tali condizioni cliniche occorre eseguire ulteriori esami di approfondimento.  Esistono diversi tipi di esami per misurare le proteine urinarie, quali:

  • Misurazione semi-quantitativa mediante strisce reattive (dipstick), eseguita come parte dell’analisi dell’urina, solitamente su un campione estemporaneo di urina
  • La quantità di proteine in un campione di urina delle 24 ore può essere misurata e riportata come quantità di proteine escrete nelle 24 ore
  • La quantità di proteine in un campione estemporaneo di urina può essere misurata insieme alla creatinina urinaria e riportata come rapporto proteinuria/creatinuria (UP/CR)

La creatinina è un prodotto del metabolismo muscolare ed è normalmente escreta nell’urina ad un ritmo costante. Il rapporto proteine/creatinina, ottenuto dalla misurazione della creatinina urinaria e delle proteine urinarie su un campione estemporaneo di urina, ha un’accuratezza paragonabile alla misura della proteinuria tramite raccolta delle urine delle 24 ore, la quale risulta può difficoltosa da eseguire, soprattutto in caso di bambini e neonati. Pertanto, il campione estemporaneo viene spesso utilizzato come valida alternativa. Le proteine plasmatiche sono essenziali per la sopravvivenza dell’organismo. I reni, una coppia di organi localizzati nella parte inferiore della gabbia toracica al lato sinistro e destro della schiena, sono deputati alla filtrazione del sangue. Essi riassorbono le proteine dal sangue e rimuovo  no i prodotti di scarto dall’organismo sotto forma di urina. Quando i reni funzionano correttamente trattengono o riassorbono le proteine filtrate, che tornano in circolo.     Al contrario, la presenza di danno renale compromette la filtrazione, con conseguente aumento della proteinuria.   Le strisce reattive utilizzate routinariamente nei laboratori di analisi rilevano la presenza di albumina. L’albumina, una proteina prodotta dal fegato, costituisce circa il 50-60% delle proteine del sangue. La restante parte è composta da globuline, incluse le immunoglobuline. Al progredire del danno renale, la quantità di albumina nell’urina aumenta. L’albumina è una delle prime proteine ad essere rilevata nell’urina in presenza di patologie renali.   La proteinuria è un fenomeno frequentemente osservabile in corso di patologie croniche, quali diabete e ipertensione, nel corso delle quali l’aumento della concentrazione delle proteine nell’urina riflette l’aumento del danno renale. Soggetti con danno renale in fase precoce sono spesso asintomatici. Al progredire del danno, o se la perdita di proteine è grave, è possibile sviluppare sintomi quali edema, respiro affannoso, nausea e affaticamento. Anche l’eccessiva produzione di proteine, associata a patologie quali mieloma multiplo, linfoma e amiloidosi, può causare proteinuria.   La presenza di albuminuria è un indicatore precoce di patologie renali in pazienti affetti da diabete e ipertensione; pertanto, in questi casi, è raccomandata la misurazione dell’albumina nell’urina invece delle proteine totali urinarie (per maggiori informazioni a riguardo, consultare l’articolo Albumina urinaria e rapporto albumina/creatinina).

Urinary protein testing determines and/or measures proteins excreted in urine. Protein is not normally present in urine, except due to infection or stress. If their presence is persistent, it is possible that it presents renal damage Normally the elimination of urinary proteins is less than 150 mg/day, while urinary albumin values should not exceed 30 mg/day. Elevated levels of proteinuria may be present temporarily, in conditions such as infection, stress, pregnancy, diet, exposure to cold or strenuous exercise, or permanently, in the presence of kidney damage or other conditions. To determine the underlying cause of these clinical conditions, further in-depth tests must be performed.  There are different types of tests to measure urinary proteins, such as:  Semi-quantitative measurement using test strips (dipsticks), performed as part of urine analysis, usually on an extemporaneous urine sample  The amount of protein in a 24-hour urine sample can be measured and reported as the amount of protein excreted in the 24 hours  The amount of protein in an extemporaneous urine sample can be measured together with urinary creatinine and reported as a proteinuria/creatinuria (UP/CR) ratio. Creatinine is a product of muscle metabolism and is normally excreted in urine at a constant rate. The protein/creatinine ratio, obtained from the measurement of urinary creatinine and urinary proteins on an extemporaneous urine sample, has an accuracy comparable to the measurement of proteinuria via 24-hour urine collection, which can be difficult to perform, especially in case of children and infants. Therefore, the extemporaneous sample is often used as a valid alternative. Plasma proteins are essential for the survival of the body. The kidneys, a pair of organs located in the lower part of the rib cage on In contrast, the presence of kidney damage impairs filtration, resulting in increased proteinuria.   Test strips used routinely in testing laboratories detect the presence of albumin. Albumin, a protein produced by the liver, makes up about 50 to 60 percent of blood protein. The remainder is made up of globulins, including immunoglobulins. As kidney damage progresses, the amount of albumin in the urine increases. Albumin is one of the first proteins to be detected in urine in the presence of kidney disease.   Proteinuria is a frequently observable phenomenon during chronic conditions, such as diabetes and hypertension, during which the increase in protein concentration in urine reflects the increase in kidney damage. Subjects with early renal damage are often asymptomatic. As the damage progresses, or if the loss of protein is severe, you may develop symptoms such as edema, shortness of breath, nausea, and fatigue. Excessive protein production, associated with conditions such as multiple myeloma, lymphoma and amyloidosis, can also cause proteinuria.   The presence of albuminuria is an early indicator of kidney disease in patients with diabetes and hypertension; therefore, in these cases, measurement of albumin in urine instead of total urinary protein is recommended (for more information about this, see the article Urinary albumin and albumin/creatinine ratio). the left and right side of the back, are responsible for filtering blood. They reabsorb proteins from the blood and remove waste products from the body in the form of urine. When the kidneys work properly they retain or reabsorb the filtered proteins, which return to circulation.