I salicilati sono un gruppo di farmaci, inclusa l’aspirina, acquistabili con o senza la necessità di prescrizione medica. Spesso sono utilizzati per ridurre il dolore o l’infiammazione, per ridurre la febbre e per prevenire l’eccessiva coagulazione. Il test dei salicilati misura la concentrazione di queste sostanze nel sangue e rileva o monitora un’eventuale overdose (avvelenamento da salicilati). I salicilati sono disponibili sotto forma di pillole o compresse assumibili per via orale o sotto forma di creme ad uso topico, che vengono assorbite dall’organismo tramite la pelle. L’aspirina è il salicilato più comunemente utilizzato, disponibile sotto forma di pillole o compresse.
- I salicilati acquistabili senza prescrizione medica spesso sono utilizzati in caso di necessità o in maniera regolare per ridurre il dolore, la febbre e l’infiammazione
- Basse dosi di aspirina possono essere assunte con regolarità per ridurre il rischio di trombosi (coagulazione inappropriata del sangue), infarto cardiaco o ictus nelle persone ad alto rischio. Inoltre, basse dosi di aspirina possono essere assunte per prevenire il peggioramento delle malattie cardiovascolari e/o l’insorgenza di complicanze in corso di infarto cardiaco o subito dopo. Tuttavia, l’utilizzo di aspirina per prevenire l’insorgenza di malattie cardiovascolari non è raccomandato in soggetti di età superiore ai 70 anni o in pazienti affetti da disordini della coagulazione
- L’aspirina può essere utilizzata in pazienti affetti da disordini mieloproliferativi (come la policitemia vera e la trombocitemia essenziale) e per prevenire la formazione di coaguli
- Raramente, l’aspirina può essere assunta sotto prescrizione medica per diminuire i sintomi correlati all’artrite reumatoide, all’osteoartrite, così come ai disordini autoimmuni e al lupus.
Dopo l’assunzione di una singola dose, la concentrazione dei salicilati nel sangue aumenta nel giro di due ore, anche se il raggiungimento del picco può essere ritardato di 12 ore o più tramite l’assunzione di preparazioni dotate di rivestimento enterico o a rilascio prolungato. L’ingestione di quantità eccessive di salicilati in breve tempo (avvelenamento acuto) o l’assunzione prolungata nel tempo (avvelenamento cronico) può comportare la comparsa di segni e sintomi associati con la tossicità da salicilati. I salicilati sono metabolizzati dal fegato ed eliminati tramite l’urina. La capacità dell’organismo di rimuovere efficientemente i salicilati è influenzata dal pH ematico e urinario (acidità/alcalinità) e dalla funzionalità epatica e renale. Individui con insufficienza renale o epatica possono risultare maggiormente esposti alla tossicità da salicilati. L’avvelenamento da salicilati è una condizione grave che spesso richiede il ricovero in ospedale e un attento monitoraggio. Nei casi più gravi lo sbilanciamento dell’equilibrio acido-base può peggiorare progressivamente determinando squilibrio elettrolitico (ipercaliemia), ipoglicemia e disidratazione e progredire verso convulsioni, allucinazioni, delirio, coma e addirittura morte. Sia la tossicità acuta che quella cronica presentano sintomi simili, ma la tossicità cronica è associata a livelli più bassi di salicilati. Inoltre, la tossicità cronica si verifica con maggior probabilità negli anziani, causando delirio, perdita di energie, accumulo di liquidi nei polmoni (edema polmonare), insufficienza renale, squilibrio acido-base e/o elettrolitico. Molti di questi sintomi sono già presenti nelle persone anziane che non assumono salicilati, pertanto, rilevare la presenza di un’overdose/avvelenamento da salicilati in questi soggetti può rivelarsi difficile. Se usata con attenzione e seguendo le indicazioni relative al dosaggio appropriato, le dosi terapeutiche di salicilati risultano essere efficaci e sicure per la maggior parte degli adulti. Tuttavia, problemi con l’assunzione dei salicilati possono derivare dalla combinazione inconsapevole di più prodotti che li contengono.
- Molti farmaci da banco includono salicilati e l’assunzione di diversi di questi farmaci può portare inconsapevolmente ad un effetto cumulativo, con conseguente assunzione di quantità eccessive di salicilati
- La grande diffusione e disponibilità di salicilati può far erroneamente pensare che si tratti di farmaci innocui
- L’assunzione di un dosaggio superiore a quello raccomandato o con frequenza troppo alta può comportare un’overdose. Questo può verificarsi in soggetti che, per lenire un dolore che non viene alleviato con una singola dose, incorrono in un sovradosaggio
- Nelle persone più anziane le conseguenze possono essere complicate dalla presenza di patologie concomitanti e dallo stato generale di salute che può determinare una diminuita capacità di eliminare i salicilati dall’organismo
L’assunzione di aspirina non è raccomandata nei bambini e negli adolescenti per il rischio di sviluppare la sindrome di Reye, una patologia caratterizzata da danneggiamento acuto dell’encefalo, associato a cambiamenti nel comportamento, nausea, vomito e disfunzione epatica potenzialmente letali. Poiché a questa categoria di persone non viene di solito prescritta l’assunzione di aspirina, l’avvelenamento da salicilati può derivare da ingestione accidentale o intenzionale. Le creme ad uso topico contenenti metil-salicilati destano particolare preoccupazione per l’alto dosaggio di farmaco contenuto al loro interno.
Salicylates are a group of drugs, including aspirin, that can be purchased with or without a prescription. They are often used to reduce pain or inflammation, lower fever, and prevent excessive clotting. The salicylate test measures the concentration of these substances in the blood and detects or monitors a possible overdose (salicylate poisoning). Salicylates are available in the form of pills or tablets that can be taken orally or in the form of topical creams that are absorbed by the body through the skin. Aspirin is the most commonly used salicylate, available in pill or tablet form. Salicylates that can be purchased without a prescription are often used as needed or on a regular basis to reduce pain, fever, and inflammation.
Low doses of aspirin can be taken regularly to reduce the risk of thrombosis (inappropriate blood clotting), heart attack, or stroke in high-risk individuals. In addition, low doses of aspirin can be taken to prevent the worsening of cardiovascular disease and/or the onset of complications during or immediately after a heart attack. However, the use of aspirin to prevent the onset of cardiovascular disease is not recommended in individuals over the age of 70 or in patients with coagulation disorders.
Aspirin can be used in patients with myeloproliferative disorders (such as polycythemia vera and essential thrombocythemia) and to prevent blood clots.
In rare cases, aspirin may be taken under medical prescription to reduce symptoms related to rheumatoid arthritis, osteoarthritis, autoimmune disorders, and lupus. After taking a single dose, the concentration of salicylates in the blood increases within two hours, although peak levels may be delayed by 12 hours or more when taking enteric-coated or extended-release preparations. Ingestion of excessive amounts of salicylates in a short period of time (acute poisoning) or prolonged intake over time (chronic poisoning) can lead to the appearance of signs and symptoms associated with salicylate toxicity. Salicylates are metabolized by the liver and eliminated in the urine. The body’s ability to efficiently remove salicylates is influenced by blood and urine pH (acidity/alkalinity) and liver and kidney function. Individuals with kidney or liver failure may be more susceptible to salicylate toxicity. Salicylate poisoning is a serious condition that often requires hospitalization and careful monitoring. In severe cases, the acid-base imbalance can progressively worsen, leading to electrolyte imbalance (hyperkalemia), hypoglycemia, and dehydration, and progressing to convulsions, hallucinations, delirium, coma, and even death. Both acute and chronic toxicity present similar symptoms, but chronic toxicity is associated with lower levels of salicylates. In addition, chronic toxicity is more likely to occur in the elderly, causing delirium, loss of energy, fluid accumulation in the lungs (pulmonary edema), renal failure, and acid-base and/or electrolyte imbalance. Many of these symptoms are already present in older people who do not take salicylates, so detecting salicylate overdose/poisoning in these individuals can be difficult. When used carefully and according to the appropriate dosage guidelines, therapeutic doses of salicylates are effective and safe for most adults. However, problems with salicylate intake can arise from the unwitting combination of multiple products containing them. Many over-the-counter medications contain salicylates, and taking several of these medications can unknowingly lead to a cumulative effect, resulting in excessive intake of salicylates. The widespread availability of salicylates can lead to the mistaken belief that they are harmless medications.
Taking a higher than recommended dose or taking them too frequently can lead to an overdose. This can occur in individuals who, in order to relieve pain that is not alleviated by a single dose, end up taking an overdose. In older people, the consequences can be complicated by the presence of concomitant diseases and their general state of health, which can lead to a reduced ability to eliminate salicylates from the body.
Aspirin is not recommended for children and adolescents due to the risk of developing Reye’s syndrome, a condition characterized by acute brain damage associated with behavioral changes, nausea, vomiting, and potentially fatal liver dysfunction. Since this group of people is not usually prescribed aspirin, salicylate poisoning can result from accidental or intentional ingestion. Topical creams containing methyl salicylates are of particular concern due to the high dosage of the drug they contain.
