Il recettore solubile della transferrina (sTfR) è una proteina presente nel circolo sanguigno che può aumentare in caso di anemia sideropenica. Questo test misura la concentrazione di sTfR come supporto alla rilevazione e alla diagnosi di anemia sideropenica. Il ferro è un nutriente essenziale che viene assunto con la dieta. La transferrina è la principale proteina nel sangue in grado di legare il ferro e trasportarlo a tutti i tessuti dell’organismo. Circa l’80% del ferro viene trasportato nel midollo osseo, dove viene incorporato nell’emoglobina e quindi nei globuli rossi (RBC) durante la loro produzione. Il resto viene immagazzinato in altri organi e tessuti sotto forma di ferritina e emosiderina. Quando la transferrina lega il ferro si forma un complesso. Il legame di questo complesso ai recettori per la transferrina, presenti sulla superficie delle cellule, permette l’ingresso del ferro al loro interno. Il successivo taglio del recettore della transferrina dalla superficie delle cellule determina la formazione e l’ingresso all’interno del circolo ematico del recettore solubile della transferrina (sTfR). Il numero di recettori per la transferrina esposti sulla superficie cellulare dipende dai livelli di ferro presenti all’interno delle cellule stesse. La diminuzione dei livelli di ferro determina un aumento nella produzione dei recettori della transferrina. Questo comporta l’aumento del taglio dei recettori e la conseguente formazione ed ingresso nel circolo ematico dei sTfR. Per questo motivo, misurare i livelli di sTfR è uno dei metodi di misura indiretti della quantità di ferro disponibile nell’organismo. La vita media dei globuli rossi è di circa 120 giorni, pertanto il midollo osseo deve produrne continuamente. La diminuzione dell’assunzione di ferro tramite la dieta e/o l’aumento della sua perdita (ad esempio dovuta a sanguinamento importante), determina il consumo delle riserve di ferro. Nel caso in cui queste situazioni persistano, si osserva una progressiva diminuzione delle riserve e quindi l’impossibilità di far fronte alle richieste di ferro da parte dell’organismo; questo porta ad uno stato di carenza di ferro. Tale condizione, che si manifesta con la produzione di globuli rossi piccoli (microcitici) e con un basso contenuto di emoglobina (ipocromici), è chiamata anemia sideropenica. Di solito, per la diagnosi di questo tipo di anemia e per la valutazione delle riserve di ferro nell’organismo, viene richiesto il test della ferritina. Tuttavia, i livelli di ferritina possono aumentare in corso di infiammazione o di patologie croniche, come alcuni tipi di cancro, e le malattie autoimmuni. In questi casi, il test della ferritina non è indicativo e viene richiesta la misura del sTfR.
The soluble transferrin receptor (sTfR) is a protein present in the bloodstream that can increase in cases of iron deficiency anemia. This test measures the concentration of sTfR as support for the detection and diagnosis of iron deficiency anemia. Iron is an essential nutrient that is obtained through the diet. Transferrin is the main protein in the blood capable of binding iron and transporting it to all the tissues of the body. About 80% of iron is transported to the bone marrow, where it is incorporated into hemoglobin and then into red blood cells (RBC) during their production. The rest is stored in other organs and tissues in the form of ferritin and hemosiderin. When transferrin binds to iron, a complex is formed. The binding of this complex to transferrin receptors present on the surface of cells allows iron to enter inside them. The subsequent cleavage of the transferrin receptor from the cell surface leads to the formation and entry into the bloodstream of the soluble transferrin receptor (sTfR). The number of transferrin receptors exposed on the cell surface depends on the levels of iron present within the cells themselves. A decrease in iron levels leads to an increase in the production of transferrin receptors. This results in increased cleavage of the receptors and the consequent formation and entry of sTfR into the bloodstream. For this reason, measuring sTfR levels is one of the indirect methods for assessing the amount of available iron in the body. The average lifespan of red blood cells is about 120 days, so the bone marrow must continuously produce them. A decrease in iron intake through the diet and/or an increase in its loss (for example, due to significant bleeding) leads to the consumption of iron reserves. If these situations persist, a progressive decrease in reserves is observed, leading to an inability to meet the body’s iron demands; this results in a state of iron deficiency. This condition, which manifests with the production of small (microcytic) red blood cells and low hemoglobin content (hypochromic), is called iron deficiency anemia. Usually, for the diagnosis of this type of anemia and for the assessment of iron reserves in the body, the ferritin test is requested. However, ferritin levels can increase during inflammation or chronic diseases, such as certain types of cancer and autoimmune diseases. In these cases, the ferritin test is not indicative, and the measurement of sTfR is requested.
