Negli ultimi dieci anni, i metodi immunochimici per la rilevazione di biomarcatori delle malattie cardiovascolari, comprese le troponine cardiache (cTnT e cTnI), sono notevolmente migliorati, aumentando il loro valore diagnostico e aprendo nuove opportunità di impiego nella pratica clinica. I nuovi metodi per la determinazione delle troponine cardiache, definiti “ad alta sensibilità” (hs-cTnT e hs-cTnI), possono identificare anche danni miocardici minimi, secondo alcuni autori anche reversibili, riscontrabili in condizioni parafisiologiche (sforzo fisico o altre situazioni di stress), nelle fasi iniziali di molte condizioni patologiche che coinvolgono primariamente o secondariamente il cuore quali ad esempio, miocardite, sepsi, insufficienza renale, patologie oncologiche. L’aumento di hs-cTnT e hs-cTnI nel siero, corrisponde al grado di danno miocardico e ha un alto valore diagnostico e prognostico consentendo di stratificare il rischio di sviluppo di eventi cardiovascolari avversi. L’ipertensione arteriosa è una delle condizioni patologiche epidemiologicamente più frequenti ed è associata ad una elevata morbilità e mortalità. In questa rassegna vengono esposti i risultati di studi clinici dedicati al valore diagnostico e prognostico delle troponine cardiache nell’ipertensione arteriosa con riferimento al dosaggio nel siero o in altri materiali biologici ottenibili con modalità non invasiva oltre all’analisi dei meccanismi patogenetici che sottendono alla loro dismissione in circolo.
Over the past decade, immunochemical methods for the detection of biomarkers of cardiovascular diseases, including cardiac troponins (cTnT and cTnI), have significantly improved, increasing their diagnostic value and opening up new opportunities for use in clinical practice. The new methods for the determination of cardiac troponins, defined as “high sensitivity” (hs-cTnT and hs-cTnI), can also identify minimal myocardial damage, according to some authors even reversible, found in paraphysiological conditions (physical effort or other stressful situations), in the initial stages of many pathological conditions that primarily or secondarily involve the heart such as, for example, myocarditis, sepsis, renal failure, oncological pathologies. The increase in hs-cTnT and hs-cTnI in serum, corresponds to the degree of myocardial damage and has a high diagnostic and prognostic value allowing to stratify the risk of development of adverse cardiovascular events. Arterial hypertension is one of the epidemiologically most frequent pathological conditions and is associated with high morbidity and mortality. In this review, the results of clinical studies dedicated to the diagnostic and prognostic value of cardiac troponins in arterial hypertension are exposed with reference to the dosage in serum or other biological materials obtainable in a non-invasive manner in addition to the analysis of the pathogenetic mechanisms underlying their release into circulation.
