Guida Pratica agli esami Breath Test
Significato clinico
I breath test o breath test idrogeno sono ampiamente utilizzati per esplorare la fisiopatologia dei disturbi gastrointestinali: questi sfruttano il concetto che parte dei gas, tra cui l’Idrogeno, metano, ed anidride carbonica, prodotti dalla fermentazione della flora batterica del colon diffondono nel sangue e vengono eliminati attraverso l’espirazione. Il gas espirato può essere quantificato e misurato raccogliendo un campione di respiro e, utilizzandolo per la lettura attraverso una specifica strumentazione.
Alcuni pazienti con disturbi intestinali funzionali non sono a conoscenza della relazione tra dieta e sintomi gastrointestinali che presentano; in particolare, pazienti con sintomi cronici potrebbero considerare la loro condizione come normale e non essere consapevoli che i loro sintomi possono essere gestiti in modo efficace a seguito di una diagnosi corretta.
I pazienti con sintomi quali dolore addominale, gonfiore, flatulenza e movimenti intestinali alterati (diarrea e stipsi) o con una diagnosi medica di celiachia o di sindrome dell’intestino irritabile, possono avere un malassorbimento di carboidrati o una sovracrescita batterica del piccolo intestino (SIBO) non diagnosticati.
La SIBO (maleassorbimento dei carboidrati) ad esempio sono disordini funzionali che vengono evidenziati tramite questa tipologia di test
- Diagnosi di SIBO indicato breath test al glucosio
- Diagnosi malassorbimento dei carboidrati indicato breath test al lattosio
- Diagnosi difficoltà digestione altri zuccheri indicato breath test al fruttosio
- Diagnosi alterazione del transito oro-cecale della motilità gastrointestinale indicato breath test al lattulosio.
Preparazione all’esecuzione del breath test
Sono tutti test non invasivi che prevedono l’applicazione di norme di preparazione che il paziente deve seguire scrupolosamente.
Per il breath test al Lattosio, Fruttosio, Glucosio e Lattulosio è necessario attenersi alle seguenti norme:
a) Divieto di assumere lassativi ed antibiotici nei 30 giorni precedenti l’esame ed astensione dall’utilizzo di farmaci non essenziali nelle 12 ore precedenti l’esame richiesto. L’uso di antibiotici modifica la composizione della flora batterica intestinale e potrebbe interferire con i risultati del test così come i lassativi e le soluzioni elettrolitiche somministrate per la pulizia del colon prima di procedure radiologiche, endoscopiche o chirurgiche. E’ stato dimostrato che la somministrazione di lassativi e clisteri riduca la produzione di idrogeno in maniera significativa.
b) Evitare l’assunzione di latte e derivati, fermenti lattici vivi, yogurt e di tutte lepreparazioni contenenti latte e lattosio, nei 15 giorni precedenti l’esame.
c) Il giorno prima è consigliata una dieta leggera: un piatto di riso bollito condito con poco olio a mezzogiorno, l’astensione da pasti intermedi e cena a base di pesce o carne o hamburger di soia.
d) E’ consigliato il digiuno e l’astensione dal fumo dalle 21:00 del giorno precedente. Durante la combustione del tabacco sono prodotti molti gas e oltre a metano e monossido di carbonio, aumentano anche i livelli di idrogeno. Per questo motivo il fumo di sigaretta rappresenta un’importante interferenza con la misurazione del test all’idrogeno.
Breve descrizione dei vari Breath Test
Breath test al Fruttosio
Questo esame è indicato per evidenziare una difficoltà nel digerire il fruttosio, un monosaccaride semplice presente in molta frutta e verdura. Quando il sistema digerente non riesce ad assorbire questo zucchero prima di raggiungere l’intestino crasso, possono verificarsi diversi sintomi quali gonfiore,nausea,dolore addominale,diarrea e flatulenza.
La tecnica di esecuzione si basa sulla raccolta dell’espirato al tempo 0 (basale). Si somministrano,negli adulti, 25 gr di fruttosio sciolti in 200 ml di acqua mentre nei bambini 1 gr/Kg (corporeo) fino ad un peso di 25kg(bambino).
Successivamente l’espirato sarà raccolto ogni 30 minuti per un totale di 4 ore. Tutti gli espirati raccolti saranno processati da un apparecchio specifico che evidenzia i valori H₂ in esso contenuti.
Test da non eseguire su paziente con intolleranza o allergia al fruttosio.
Breath test al Glucosio
Il test è utilizzato per la diagnosi di una possibile contaminazione batterica del piccolo intestino, più comunemente indicato per la diagnosi di SIBO (small intestinal bacterial overgrowth). La distribuzione delle specie batteriche intestinali (microbiota) non è omogenea lungo tutto il tratto digestivo: è povera a livello dello stomaco dove l’acidità gastrica mantiene un ambiente piuttosto sterile, in graduale aumento nel piccolo intestino.
La composizione della flora batterica intestinale può essere influenzata da vari fattori come età, abitudini alimentari e fattori immunologici. L’equilibrio tra flora batterica e “ospite batterico” è mantenuto da diversi fattori tra i quali la secrezione del succo gastrico, l’integrità anatomica del tratto digestivo e l’attività peristaltica. Il non funzionamento di questi fattori può causare squilibrio della flora batterica intestinale così come della proliferazione batterica del piccolo intestino (SIBO). Il test si basa sulla determinazione della quantità di idrogeno H₂ presente nell’espirato. Idrogeno sono prodotti dalla fermentazione dei substrati attivata dai batteri presenti nel piccolo intestino. I substrati che possono essere utilizzati per questo test sono glucosio e lattulosio, tra i due, il glucosio, è più utilizzato perché mostra una maggiore accuratezza diagnostica.
La tecnica di esecuzione si basa sulla raccolta dell’espirato al tempo 0 (basale). Si somministrano,negli adulti e non diabetici, 50 gr di glucosio sciolti in 200 ml di acqua. Successivamente l’espirato sarà raccolto ogni 15 minuti per un totale di 2 ore. Tutti gli espirati raccolti saranno processati da un apparecchio specifico che evidenzia i valori H₂ in esso contenuti.
Breath test al Lattosio
Il lattosio è un disaccaride formato da due zuccheri: glucosio e galattosio. E’ il principale carboidrato contenuto nel latte dei mammiferi, in tutti i suoi derivati (latticini, formaggi, creme, yogurt, panna, gelati), in molti alimenti e anche se in quantità minori, in conservanti ed in alcuni farmaci.
Essendo uno zucchero composto necessita di uno specifico processo per poter essere metabolizzato. L’enzima lattasi permette una corretta digestione del lattosio in quanto riesce a degradarlo nei due carboidrati, di cui è composto, facilmente digeribili.
In carenza o deficit di lattasi, enzima presente nel piccolo intestino, causa il malassorbimento dei carboidrati: intolleranza al lattosio.
In condizioni fisiologiche il lattosio viene ingerito e successivamente scisso dalla lattasi in glucosio e galattosio, assorbiti a livello del tratto digiuno-ileale. In carenza di lattasi, il lattosio raggiunge inalterato il colon dove viene fermentato dalla flora batterica presente con conseguente produzione di alcuni gas tra cui l’idrogeno (H₂).
Questo gas in parte passa nel circolo ematico e viene liberato attraverso l’aria espirata dai polmoni, in parte permane nel colon causando flatulenza e meteorismo.
La tecnica di esecuzione si basa sulla raccolta dell’espirato al tempo 0 (basale). Si somministrano,negli adulti, 25 gr di lattosio sciolti in 200 ml di acqua mentre nei bambini 1 gr/Kg (corporeo) fino ad un peso di 25kg(bambino).
Successivamente l’espirato sarà raccolto ogni 30 minuti per un totale di 4 ore. Tutti gli espirati raccolti saranno processati da un apparecchio specifico che evidenzia i valori H₂ in esso contenuti.
Breath test al Lattulosio
Il test viene utilizzato per la diagnosi di un passaggio rapido o lento del cibo attraverso l’intestino valutando l’eventuale presenza di una alterazione del tempo di transito oro-cecale (OCTT), misura indiretta per la valutazione, della funzionalità del tubo gastroenterico.
Il substrato utilizzato è il lattulosio, disaccaride scarsamente assorbito nel piccolo intestino,che raggiunge quasi inalterato il colon (cieco) dove viene fermentato dalla flora batterica con conseguente produzione di idrogeno (H₂) e metano. Il transito oro-cecale può essere accelerato in caso di sintomi diarroici da ipermotilità o rallentato in caso di sintomi dispeptici da rallentato svuotamento gastrico o in presenza di stipsi dovuta a una propulsione lenta della massa fecale.
La tecnica di esecuzione si basa sulla raccolta dell’espirato al tempo 0 (basale). Si somministrano 10 gr di lattulosio sciolti in 200 ml di acqua.
Successivamente l’espirato sarà raccolto ogni 15 minuti per un totale di 4 ore. Tutti gli espirati raccolti saranno processati da un apparecchio specifico che evidenzia i valori H₂ in esso contenuti.
Breath test Urea
Questo test è indicato per la diagnosi della presenza di infezione da Helicobacter Pylori (Hp).
L’Helicobacter è un batterio Gram negativo che colonizza la mucosa gastrica e può causare gastrite cronica e ulcera gastro-duodenale.
E’ un batterio che può essere presente, in quantità ridotte, anche in soggetti asintomatici. L’infezione cronica da Hp è inoltre un fattore di rischio per il carcinoma e il linfoma gastrico, pertanto l’eradicazione di una possibile infezione da Hp appare indicata. La trasmissione dell’infezione avviene per via oro-fecale, attraverso cibi e acqua. Il trattamento per l’eradicazione del batterio consiste generalmente nell’utilizzo di antibiotici e farmaci antisecretori per 10-15 giorni.
Preparazione all’esecuzione del breath test Urea
Il paziente deve presentarsi a digiuno da 6 ore prima dell’inizio del test e non deve aver assunto:
- farmaci antibiotici o chemioterapici per via sistemica nelle ultime 4 settimane
- farmaci antiacidi negli ultimi 4 giorni (esclusi Maalox e Gaviscon)
- farmaci inibitori di pompa protonica(es. Omeprazolo, lansoprazolo, pantoprazolo) da almeno 10 giorni
- farmaci antagonisti dei ricettori H2 dell’istamina (es. Ranitidina) da almeno 10 giorni
- astensione dal fumo dalla mezzanotte del giorno prima dell’esame.
La tecnica di esecuzione si basa sulla raccolta dell’espirato al tempo 0 (basale). Si somministra una compressa di urea marcata con l’isotopo ¹³C (innocuo) con acqua.
Il paziente assume il “pasto liquido d’accertamento” (200 ml di acqua con 1 gr. acido citrico) atto a ritardare lo svuotamento dello stomaco. Il secondo passaggio è l’assunzione di circa 50 ml urea- ¹³C da cui parte il tempo di 30′ prima di prendere il secondo espirato che costituisce la fine del test.
Se presente il batterio avviene una reazione catalizzata dall’enzima ureasi, che porta alla scissione dell’urea- ¹³C con la formazione di ammonio e ¹³CO₂, ovvero anidride carbonica formata da ossigeno e dall’isotopo ¹³C del carbonio.
Successivamente l’espirato sarà raccolto dopo 30 minuti e i due espirati raccolti saranno processati da un apparecchio specifico che evidenzia il valore DOB ( Delta Over Baseline).
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